28/05
giovedì, 21:00
Nuovo Teatro
Comunale
di Gradisca d’Isonzo
di Gradisca d’Isonzo
29/05
venerdì, 21:00
Teatro
Comunale
di Cormons
SPETTACOLO DI TEATRO
Che fine
ha fatto
la poesia?
con Miriam Basile, Martina Corrao, Kledi Dibra, Federica Garbarini, Valentina Giordano, Matilde Savorosi
Gennaio 2026, ArtistiAssociati-Centro di Produzione Teatrale rilancia a Gorizia un percorso di alta formazione attoriale. Un gruppo scelto di giovani talenti incontra maestri di età ed esperienze diverse: Massimo Navone, Walter Mramor, Sara Chiappori, Nicola Borghesi, Niccolò Fettarappa, Davide Calabrese, Nora Guazzotti, Antonio Rota, Donata Forlenza, Emanuele Aldrovandi, Gabriele Di Luca, Luca Rodella, Artifragili, nomi affermati del panorama teatrale nazionale a condurre sei mesi di intenso lavoro quotidiano.
Prenotazione consigliata scrivendo a:
> logistica@artistiassociatigorizia.it
> whatsapp 327 057 5206
Un’occasione preziosa per confrontarsi condividendo immaginari e tecniche espressive, per ristudiare modelli classici di drammaturgia e rivisitarli nell’attualità mettendo alla prova anche il proprio talento autoriale. Attraversando ogni giorno i confini tra scrittura, invenzione improvvisativa ed espressione fisica e vocale, il gruppo ha avuto modo di sperimentarsi a 360° superando i ruoli canonici del drammaturgo del regista e dell’attore, in una dimensione di completa libertà creativa senza pregiudizi e ansie da prestazione. Non sono mancati preziosi spazi di riflessione per interrogarsi sul significato che può avere, per una generazione di ventenni, una scelta coraggiosa come quella di intraprendere oggi la professione del teatro.
‘Che fine ha fatto la poesia?’ è il titolo che abbiamo scelto per questo momento di confronto finale col pubblico.
Apparsa in un frammento di scrittura collettiva, questa domanda ci ha colpito perché rappresenta un’urgenza condivisa: recuperare tracce di immaginario poetico in una realtà che sempre più sembra ignorare i valori della creatività a favore di un’aggressiva rincorsa al benessere materiale.
Non si tratta di un saggio né di uno spettacolo. Condivideremo in forma teatrale il racconto di questa esperienza mettendo in scena un aggregato delle più curiose scritture originali nate durante i laboratori: frammenti di dialogo, brevi monologhi, incroci di memorie e riflessioni personali anche intime. Prenderà forma davanti agli occhi del pubblico un imprevedibile caleidoscopio di schegge di teatro colorato di umorismo e di una buona dose di sana follìa.