gennaio — giugno 2026
La partecipazione è gratuita.
Massimo Navone
Tema centrale del percorso è il “processo di creazione del personaggio”, inteso come snodo cruciale del lavoro dell’attore.
A partire da uno studio teorico-pratico verranno analizzati testi, autori e contesti artistici della drammaturgia europea nel passaggio tra Otto e Novecento — periodo chiave nella trasformazione della figura dell’attore e nell’elaborazione di nuove metodologie pedagogiche. Sarà l’occasione per ripercorrere, in chiave storica e con esercizi pratici, le principali traiettorie della pedagogia teatrale ponendo l centro della riflessione il concetto di ‘personaggio’ e le sue trasformazioni: dalle rivoluzioni introdotte da Stanislavskij, Mejerchol’d e Brecht, fino agli sviluppi successivi che attraversano le esperienze di Michael Chekhov, Jerzy Grotowski, Eugenio Barba.
Il punto di arrivo è mettere in dialogo il concetto di “personaggio” con le forme di scrittura scenica e di composizione attoriale contemporanee, con attenzione anche ai linguaggi cross-mediali e ad alcuni esempi di creazione collettiva partecipata.
Questo sarà il filo conduttore tematico che collegherà le diverse esperienze laboratoriali su cui si articola il percorso, affidate ad autori e registi di spicco delle ultime generazioni della scena contemporanea. Ciascuno di loro proporrà al gruppo il proprio metodo di lavoro e la propria visione sulla creazione del personaggio in relazione alla sinergia che occorre attivare tra attore e drammaturgo/regista nell’elaborazione di un progetto performativo.
Ogni laboratorio sarà orientato verso un obiettivo specifico: sviliuppo di strumenti tecnico/espressivi, produzione di un frammento di scrittura da verificare in scena, impostazione di un progetto performativo individuale o di gruppo da sviluppare.
Il percorso alternerà quindi momenti di approfondimento teorico e riflessione critica a sessioni di lavoro pratico su scene, monologhi, esercizi di improvvisazione e frammenti di scrittura originale. Sessioni di training fisico e vocale accompagneranno l’intera arcata formativa in relazione ai diversi linguaggi espressivi via via affrontati.
Ogni attore avrà così modo, attraverso il confronto con i colleghi, di rimettere a fuoco e integrare gli strumenti teorico/espressivi acquisiti nel proprio precedente percorso di formazione, trovare nuovi stimoli ed entrare in contatto con artisti di generazioni ed esperienze diverse.
Nell’ambito del progetto culturale di Artisti Associati- Centro di Produzione teatrale il corso intende coltivare e valorizzare un gruppo di attori eclettici, consapevoli della propria funzione culturale e della responsabilità sociale implicita nel fare teatro oggi.
In questa prospettiva si inserisce anche il laboratorio di Elementi di organizzazione ed economia dello spettacolo, finalizzato a fornire strumenti pratici per l’orientamento e l’inserimento nel contesto produttivo del settore.
Walter Mramor
ph Patrizia Marolla
Massimo Navone
Tema centrale del percorso è il “processo di creazione del personaggio”, inteso come snodo cruciale del lavoro dell’attore.
A partire da uno studio teorico-pratico verranno analizzati testi, autori e contesti artistici della drammaturgia europea nel passaggio tra Otto e Novecento — periodo chiave nella trasformazione della figura dell’attore e nell’elaborazione di nuove metodologie pedagogiche. Sarà l’occasione per ripercorrere, in chiave storica e con esercizi pratici, le principali traiettorie della pedagogia teatrale ponendo l centro della riflessione il concetto di ‘personaggio’ e le sue trasformazioni: dalle rivoluzioni introdotte da Stanislavskij, Mejerchol’d e Brecht, fino agli sviluppi successivi che attraversano le esperienze di Michael Chekhov, Jerzy Grotowski, Eugenio Barba.
Il punto di arrivo è mettere in dialogo il concetto di “personaggio” con le forme di scrittura scenica e di composizione attoriale contemporanee, con attenzione anche ai linguaggi cross-mediali e ad alcuni esempi di creazione collettiva partecipata.
Questo sarà il filo conduttore tematico che collegherà le diverse esperienze laboratoriali su cui si articola il percorso, affidate ad autori e registi di spicco delle ultime generazioni della scena contemporanea. Ciascuno di loro proporrà al gruppo il proprio metodo di lavoro e la propria visione sulla creazione del personaggio in relazione alla sinergia che occorre attivare tra attore e drammaturgo/regista nell’elaborazione di un progetto performativo.
Il percorso alternerà quindi momenti di approfondimento teorico e riflessione critica a sessioni di lavoro pratico su scene, monologhi, esercizi di improvvisazione e frammenti di scrittura originale. Sessioni di training fisico e vocale accompagneranno l’intera arcata formativa in relazione ai diversi linguaggi espressivi via via affrontati.
Ogni laboratorio sarà orientato verso un obiettivo specifico: sviliuppo di strumenti tecnico/espressivi, produzione di un frammento di scrittura da verificare in scena, impostazione di un progetto performativo individuale o di gruppo da sviluppare.
Walter Mramor
ph Patrizia Marolla
Ogni attore avrà così modo, attraverso il confronto con i colleghi, di rimettere a fuoco e integrare gli strumenti teorico/espressivi acquisiti nel proprio precedente percorso di formazione, trovare nuovi stimoli ed entrare in contatto con artisti di generazioni ed esperienze diverse.
Nell’ambito del progetto culturale di Artisti Associati- Centro di Produzione teatrale il corso intende coltivare e valorizzare un gruppo di attori eclettici, consapevoli della propria funzione culturale e della responsabilità sociale implicita nel fare teatro oggi.
In questa prospettiva si inserisce anche il laboratorio di Elementi di organizzazione ed economia dello spettacolo, finalizzato a fornire strumenti pratici per l’orientamento e l’inserimento nel contesto produttivo del settore.
Oltre a Massimo Navone e Walter Mramor,
ci saranno periodi di lavoro intensivi con alcuni maestri, tra i quali
Emanuele Aldrovandi, Nicola Borghesi, Sara Chiappori, Gabriele Di Luca, Niccolò Fettarappa, Nora Guazzotti, Davide Calabrese, Luca Rodella, Antonio Rota & Donata Forlenza, Artifragili…
Massimo Navone
Regista, autore teatrale radiofonico e televisivo, operatore culturale, ideatore e organizzatore di rassegne ed eventi di spettacolo dal vivo, nel corso della sua lunga carriera sviluppa un interesse particolare per le forme di spettacolo multidisciplinare, in una dimensione performativa tesa a coniugare ricerca e tradizione.
Diplomato in regia alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano e laureato in drammaturgia al DAMS di Bologna, si specializza nella formazione dell’attore grazie all’incontro con maestri come Luca Ronconi, Massimo Castri, Franco Parenti, Dario Fo e Ariane Mnouchkine. Dal 2003 al 2015 è direttore della Scuola Civica di Teatro ‘Paolo Grassi’ di Milano, dove è docente titolare di recitazione e regia. Durante il suo periodo di direzione costruisce progetti didattici con numerose accademie europee e con autori teatrali di fama internazionale. Con Dario Fo crea un progetto internazionale pluriennale che si conclude con la messa in scena di ‘Storia di Qu’ al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano nel 2015. Collabora inoltre con l’Accademia teatrale Carlo Goldoni del Teatro Stabile del Veneto e l’Accademia Nico Pepe di Udine. Ha lavorato nel corso della sua carriera con attori di fama tra cui Adriana asti, Franco Branciaroli, Marina Massironi, Paolo Pierobon, Enrico Bertolino. Vive da qualche anno fra Milano e Trieste dove è attualmente direttore artistico del Teatro Miela. Ha collaborato con diverse realtà culturali e teatrali del Friuli Venezia Giulia come Il Rossetti- teatro stabile del Friuli Venezia Giulia, La Contrada -Teatro Stabile di Trieste, Il CSS di Udine e il Teatro Verdi di Pordenone.
Luca Rodella
Luca Rodella, laurea in Filosofia, diploma di Master in Comunicazione e Linguaggi non verbali, nel 2011 si diploma in regia presso la Civica Scuola Paolo Grassi di Milano. È assistente alla regia di Massimo Navone dal 2012. Nel 2014 segue il coordinamento registico del progetto Identità Milano in collaborazione con Comune di Milano, Triennale di Milano e Fondazione Scuole Civiche, sotto la direzione artistica di Massimo Navone. Dal 2015 al 2021 crea la Compagnia del Cipresso curando regia e drammaturgia di numerose piéce presso il Cimitero Monumentale di Milano per l’iniziativa Musei a cielo aperto con il sostegno di Fondazione Milano Scuole Civiche. Dal 2018 cura regia e drammaturgia del progetto Jaga Pirates Band Teatrale, di cui è anche interprete. Collabora in qualità di insegnante e regista in diverse realtà teatrali tra cui Centro Asteria e Teatro Linguaggicreativi, dal 2011 è docente presso la Civica Scuola Paolo Grassi.
Il training propone di approfondire la composizione scenica degli elementi espressivi alla base della la costruzione di un personaggio. Si affronteranno diversi schemi spaziali di movimento per allenare la costruzione di uno spazio che sia costantemente narrativo e gravido di potenzialità di relazioni tra i giocatori. Le possibilità combinatorie delle composizioni sceniche alimentano la costruzione di un immaginario relazionale e sono volte a esplorare le evoluzioni dei rapporti e delle dinamiche tra personaggi. Con l’aggiunta poi della forma corporea e delle qualità di ritmo, tono e volume, anche qui nelle possibilità combinatorie di questi, le composizioni vengono orientate anche a esplorare caratterizzazioni e colori più o meno marcati dei giocatori, cercando di lavorare al massimo sul dettaglio ed eliminare qualsiasi genericità. Il lavoro ha sia un’impronta corale che di lavoro individuale con un accento forte al piano reattivo con l’altro. La creazione di spazi scenici dinamici che permettano lo sviluppo di relazioni tra i giocatori ci porta infine anche a lavorare sul concetto di atmosfera che si crea nella scatola scenica in cui i personaggi sono inevitabilmente immersi.
Gabriele Di Luca
Drammaturgo, sceneggiatore, regista e attore, nato a Pesaro nel 1981, Gabriele Di Luca si forma, dapprima, al Centro Teatro Attivo di Milano e, successivamente, si diploma nel 2007 all’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine.
Nel 2008, insieme a Massimiliano Setti e Luisa Supino, fonda la compagnia teatrale Carrozzeria Orfeo per la quale nel 2008 scrive Nuvole Barocche, che riceve nello stesso anno la menzione speciale al Premio Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti” e la menzione speciale al Premio Nuove Sensibilità del Festival Teatro Italia. L’anno successivo è autore di Gioco di mano e Sul Confine, vincitore della quinta edizione del Premio Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti”. Nel 2011 scrive Idoli, testo finalista al Premio Hystrio per la Drammaturgia 2011, e nel 2012 debutta con Robe dell’altro mondo. Nello stesso anno riceve insieme a Carrozzeria Orfeo il Premio Nazionale della critica. Nel giugno 2013, dalle mani di Franca Valeri, riceve il Premio SIAE alla Creatività 2013 come migliore autore teatrale nazionale. Nello stesso anno scrive Thanks for Vaselina, opera fortunatissima grazie alla quale nel giugno 2015 riceve con Carrozzeria Orfeo il Premio Hystrio-Castel dei Mondi. Nel 2016 scrive Animali da Bar, vincitore del Premio Hystrio Twister 2016, e l’anno seguente dà vita a Cous Cous Klan (2017) i cui diritti teatrali sono stati acquistati per un progetto televisivo. Da Thanks for Vaselina è stato tratto il film Thanks! – uscito nelle sale cinematografiche a ottobre 2019 e poi su Netflix – dove l’autore compare in veste di co-sceneggiatore e regista (nel cast del film Luca Zingaretti e Antonio Folletto). Il film arriva nella terzina dei vincitori del ReelHeART International Film Festival 2020 per “Best Film Feature” (Canada). Nel 2019 i diritti teatrali di Thanks for Vaselina sono stati venduti in Spagna dove lo spettacolo è stato messo in scena dal regista catalano Sergi Belbel. Nel settembre 2019 riceve il Premio Le Maschere del Teatro Italiano come migliore autore di novità italiana per Cous Cous Klan (lo spettacolo vince anche una Maschera per il Teatro per la migliore attrice non protagonista). A luglio 2020 debutta al Napoli Teatro Festival Italia con Miracoli Metropolitani, finalista al Premio Le Maschere del Teatro Italiano come migliore autore di novità italiana, e viene selezionato per il progetto americano ITALIAN PLAYWRIGHTS PROJECT 3a EDIZIONE (2020/22) che prevederà la traduzione e una possibile messa in scena dello stesso in americano. Nel 2022 scrive Stupida Show!, monologo di stand up comedy. Nel 2023 scrive e dirige Salveremo il mondo prima dell’alba che debutta al Teatro delle Muse di Ancona. Nel 2025 scrive e dirige Misurare il salto delle rane che debutta al Campania Teatro Festival. Insegna drammaturgia, regia e recitazione nelle maggiori Accademie nazionali (come la Civica Paolo Grassi di Milano, il Teatro Nazionale di Genova e l’Accademia Nico Pepe di Udine), scuole private e presso istituzioni internazionali. I suoi testi, pubblicati per Cue Press, vengono costantemente rappresentati in tutti i più grandi teatri italiani. Alcuni di questi sono stati opzionati per futuri progetti cinematografici e serie televisive.
Emanuele Aldrovandi
Emanuele Aldrovandi (Reggio Emilia, 1985) è autore e regista per teatro e cinema. Laureato in Filosofia e diplomato alla Paolo Grassi di Milano, dal 2010 a oggi ha scritto una quindicina di testi, messi in scena nei principali teatri italiani e tradotti in numerose lingue. Alcuni titoli: Homicide House (Premio Riccione/Tondelli 2013), Scusate se non siamo morti in mare (Finalista Premio Riccione e Premio Scenario 2015), Farfalle (Premio Hystrio Scritture di scena 2015), Il generale (Premio Fersen 2016), Allarmi!, Isabel Green, L’estinzione della razza umana (Selezione Eurodram 2022), Come diventare ricchi e famosi da un momento all’altro. Nel 2020 ha fondato l’Associazione Teatrale Autori Vivi, con la quale sta portando in scena alcuni dei suoi testi, curandone la regia. Si è occupato anche della traduzione di testi dall’inglese, della scrittura di adattamenti, dell’ideazione e della cura di installazioni museali. Per il cinema ha scritto e diretto tre cortometraggi che sono stati presentati in numerosi festival nazionali e internazionali, ricevendo vari riconoscimenti, fra cui il Premio RAI Cinema al Festival del Cinema di Roma 2020 e il Nastro d’argento 2021 per Bataclan. Nel 2024 è uscito il suo primo romanzo, Il nostro grande niente, pubblicato da Einaudi Stile Libero, vincitore del Premio John Fante e del Premio Severino Cesari opera prima. Insegna all’Accademia Paolo Grassi di Milano e alla Scuola Holden di Torino. Per il cinema ha scritto e diretto tre cortometraggi che sono stati presentati in numerosi festival nazionali e internazionali, ricevendo svariati riconoscimenti, fra cui il Nastro d’argento nel 2021 per Bataclan. I suoi spettacoli sono messi in scena nei principali teatri italiani e tradotti in numerose lingue. Con il corto Bataclan ha vinto il Nastro d’argento 2021. Nel 2024 è uscito il suo primo romanzo, Il nostro grande niente (Einaudi), Premio Severino Cesari Opera Prima. Insegna alla Paolo Grassi di Milano e alla Holden di Torino.
DAL TESTO ALLA SCENA
In questo laboratorio lavoreremo sul passaggio dalla parola scritta alla scena.
Ci concentreremo su una ricerca che per me è centrale nel lavoro di regia: trovare un equilibrio nella resa scenica tra il realismo e quella zona più instabile che alcuni definiscono “grottesca”, ma che per me è forse semplicemente una lieve estremizzazione, una deformazione controllata della realtà.
È un confine sottile. Tutti i miei testi sono scritti su quella linea: non funzionano se vengono interpretati in modo completamente realistico, ma nemmeno se vengono spinti totalmente verso l’eccesso. Hanno bisogno di un equilibrio dinamico fra queste due tensioni apparentemente antitetiche.
Credo che questa ricerca sia altrettanto fondamentale per gli attori, perché molta drammaturgia contemporanea vive proprio in quella zona intermedia: non regge un naturalismo puro, ma nemmeno un grottesco dichiarato. Serve un lavoro di misura, di ascolto, di precisione.
Lo faremo intervenendo direttamente sul materiale: cambieremo parole, le adatteremo a chi le dice, lavoreremo a tavolino e poi in piedi, verificando continuamente cosa accade quando la scrittura incontra il corpo e la voce.
Non lavoreremo per costruire uno spettacolo, ma per attraversare un processo: capire come un testo si trasforma quando passa di mano, quando viene abitato, quando si lascia modificare.
Nicola Borghesi
Nicola Borghesi, classe 1986, è un autore, regista e attore di Bologna. Diplomato alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine, frequenta poi l’École des maîtres guidata da Tiago Rordrigues. Nel 2014 fonda Kepler-452, compagnia specializzata in teatro documentario, con la quale realizza reportage teatrali, spettacoli partecipati, format audioguidati. La sua indagine si focalizza soprattutto sull’invenzione di dispositivi artistici di messa in scena della realtà. Il suo metodo di ricerca, fondato sull’ascolto delle biografie, lo porta a passare lunghi periodi in luoghi insoliti per raccontarli: centri di sgomberati, fabbriche occupate, navi di ricerca e soccorso, campi rom, carceri, scuole superiori, comunità di sikh, città alluvionate. Dal 2018 è prodotto da ERT- Emilia Romagna Teatro, per cui scrive e co-dirige, insieme a Enrico Baraldi, “A place of safety”, spettacolo vincitore del Premio Ubu miglior spettacolo 2025, del premio Le Maschere del Teatro 2025 come miglior testo e del premio Enriquez , “Il Capitale – un libro che ancora non abbiamo letto”, spettacolo vincitore del Premio Speciale Ubu 2023, “F. – Perdere le cose”, e “Il giardino dei ciliegi – Trent’anni di felicità in comodato d’uso”, spettacolo vincitore del Premio Rete Critica e del Premio Gli asini. Instancabile inventore di dispositivi teatrali anche in periodo pandemico, attraversa in bicicletta le città deserte in spettacoli come Consegne e Coprifuoco. Cura regia e drammaturgia di spettacoli incentrati sulle biografie di persone note, come nel caso Lodo Guenzi, con cui condivide il palco anche in Capitalismo magico, e di Chiara Francini, per la quale scrive anche il monologo di Sanremo 2023. Collabora con Paolo Nori, con cui ha scritto lo spettacolo Se mi dicono di vestirmi da italiano non so come vestirmi. Dal 2021 è docente presso la Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe e per la Scuola Karenin di Paolo Nori. È fondatore del Festival 20 30 di Bologna e direttore artistico per la rassegna Discorsi della Stagione Agorà. I suoi spettacoli sono stati prodotti o co-prodotti da istituzioni francesi, spagnole, argentine, ungheresi e presentati in contesti come il Kunstenfestivaldesarts di Bruxelles, il FIND Festival di Schaubühne a Berlino, il FIBA di Buenos Aires. Appassionato tenitore di banco, ha scritto e pronunciato i discorsi più vari nei contesti più disparati.
Titolo del corso: Costruzione del personaggio a partire dalla realtà.
Nora Guazzotti
Inizia la sua esperienza lavorativa nel 1980 al Piccolo Teatro di Milano seguendo gli allestimenti degli spettacoli con la regia Giorgio Strehler portandoli in tourneè in Italia e nel mondo. Nel 1989 viene chiamata da Dario Fo e Franca Rame come direttore organizzativo e di produzione e per il controllo delle licenze per la messa in scena dei loro testi e la gestione dei loro diritti d’autore. Dal 1996 al 2004 viene chiamata dalla Società Gestioni Teatrali di Milano per fare il Direttore Generale, occupandosi della gestione delle Sale Teatrali gestite dalla Società: Il Teatro Smeraldo, Il Teatro Nazionale e il Teatro Ciak di Milano. Dal 2008 al 2020 è nominata Direttore Organizzativo e di Produzione del FESTIVAL DEI DUE MONDI DI SPOLETO. Dall’anno accademico 20/21 è docente di organizzazione e legislazione teatrale all’Accademia D’Arte Drammatica Silvio D’Amico.
CONCETTI GENERALI: la gestione dei progetti di spettacolo, progetto ideazione attivazione, pianificazione del progetto attraverso la simulazione di produzione di uno spettacolo, dalla scelta del soggetto al team creativo alla scelta del team artistico alla squadra tecnica.
GESTIONE ORGANIZZATIVA DELLA PRODUZIONE: dal piano prove al budget di produzione, la gestione degli accordi, le tipologie di contratti di scrittura, CCNL – regolamento di palcoscenico, il piano economico-finanziario della produzione (costo allestimento al debutto)
LA DISTRIBUZIONE E IL CICLO DI VITA: la pianificazione temporale della tournèè, la ricerca degli spazi idonei alla programmazione, la Geografia Teatrale in Italia (dai Teatri Nazionali ai vari articoli contenuti nel FUS), distribuzione e vendita. La sostenibilità economica: il foglio paga a recita (come si calcola e le voci dei singoli costi), contratti di rappresentazione teatrale tra Teatro e Compagnia (cachet fisso o a percentuale). Contratto a percentuale: spiegazione ed analisi del calcolo delle spettanze della Compagnia, dall’incasso lordo al netto maturato detratte le spese (iva, siae, pubbl. ecc.) attraverso l’analisi d un C1 (Distinta d’incasso)
IL DIRITTO D’AUTORE: Siae, cessione diritti e acquisizione diritti nazionali ed internazionali, acquisto diritti, adattamento, traduzione.
Walter Mramor
Il teatro mi ha letteralmente travolto fin dalla prima audizione che mi ha catapultato come attor giovane sui più prestigiosi palcoscenici italiani. Contemporaneamente Federico Fellini decide che sono un portafortuna e mi vuole accanto in due pellicole. Nello stesso tempo spinto da un profondo desiderio di autonomia fondo gli ArtistiAssociati nella mia città Gorizia. Le responsabilità si moltiplicano ma trovo sulla mia strada persone belle, artisti straordinari. Gianrico Tedeschi e Marianella Laszlo, Valeria Ciangottini e Zuzzurro & Gaspare, Milva e Giogio Lupano e ancora Veronica Pivetti, Vanessa Incontrada e Rocio Munoz Morales con Gabriele Pignotta. Nascono progetti importanti e migliaia di repliche. Frequentiamo tutti i teatri d’Italia e non solo. Intorno agli anni duemila mi affidano la direzione di alcuni teatri; Gradisca d’Isonzo e Cormons ma anche il teatro Verdi di Gorizia e, in una cordata da me voluta, quella del rinnovato teatro Duse di Bologna. Negli stessi anni dò vita al Circuito Danza FVG, dirigo Mittelfest sempre per il settore danza e ospito Nid Platform 2017 a Gorizia e Nova Gorizia anticipando la collaborazione transfrontaliera che oggi è il cuore di GO2025! Capitale Europea della Cultura. E in questo incredibile 2025 nasce Borgo Live Academy, non solo un progetto formativo per attori e danzatori ma una realtà stabile dedicata alla sperimentazione. Se mi chiedo oggi: è stato difficile? Si è la risposta. Ma ho avuto dei genitori meravigliosi che mi hanno sostenuto negli immancabili momenti critici e ora ho gli ArtistiAssociati che sono famiglia.
Davide Calabrese
È diplomato con merito alla BSMT (Bernstein School of Musical Theatre and Performing Arts) di Bologna, ha studiato alla GSA (Guildford School of Acting) di Londra e si è certificato Estill Master Trainer del metodo EVT, modello per lo sviluppo delle abilità vocali. Nel 2006 ha vinto il Premio Nazionale “Sandro Massimini” come miglior interprete maschile per il ruolo di Georg Von Trapp in “Tutti insieme Appassionatamente”. Dopo dieci anni da attore di prosa e musical diventa fondatore, ed interprete del quintetto “Oblivion” per il quale è anche autore dei testi. È regista di Arturo Brachetti in “Brachetti, che sorpresa!” e per lui è anche autore del testo assieme a Leo Ortolani, è autore e regista del mentalista Chris Philpott all’Hollywood Fringe Festival di Los Angeles ed ha scritto e diretto spettacoli per il Teatro Stabile di Trieste “La Contrada”, per il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “Il Rossetti” e per il Dramma Italiano di Fiume (Croazia). Dal 2015 è docente di “Corporate Storytelling” e “Public Speaking” alla Scuola Holden, diretta da Alessandro Baricco. È docente di “Corporate Storytelling” e “Public Speaking” al Corso “Leadership in Action” presso la Bologna Business School (Università di Bologna). È docente di “Public Speaking” al Corso “Storytelling & Performance” presso il Contamination Lab UniTS (Università di Trieste). Ha lavorato come Formatore per Generali Italia, Con Te.it, Quadrifor, UCI S.C.AR.L., Ania SAFE, Bain & Company, Aboca, DHL, HACH Acqua, Banca WIDIBA, Boehringer, Fontanafredda srl, Golden Goose, Conad, Astrazeneca, Gilead, Cassa Depositi e Prestiti e molte altre realtà. Per Generali Italia è responsabile del Corso “Train the Trainer – Public Speaking skills per Formatori”. Dal 2018 è docente di “Vocalità a rischio di danno organico nel Musical Theatre” al Master “Vocologia Artistica” di franco Fussi presso l’UniBO – Università di Bologna. Dal 2015 è docente di “Mimo e Teatro Fisico” alla BSMT (Bernstein School of Musical Theatre and Performing Arts), oggi corso di Laurea riconosciuto MIUR. È stato più volte relatore al Convegno Nazionale “La Voce Artistica” diretto da Franco Fussi. È traduttore ufficiale autorizzato dagli autori e da MTI-Europe degli spettacoli musicali “Dogfight”, “The Prom”, “Urinetown”. Allievo di Sandro Lombardi e Francesco Macedonio, in teatro è stato diretto da Saverio Marconi, Gioele Dix, Giorgio Gallione, Federico Tiezzi, Antonio Calenda ed ha recitato a fianco di Michelle Hunziker, Luca Ward, Flavio Montrucchio, Gianfranco Jannuzzo, Daniela Poggi. Ha scritto cinque libri: ”I Promessi Esplosi (con gli Oblivion), ”Una mente prodigiosa” (con Fabio Vagnarelli e Vanni De Luca) e “L’ipnosi dà spettacolo” (con Leonardo Carrassi e Riccardo Negroni), “La voce nel Musical” (con Fussi, Galeano e Cavazzuti) e “I Diari di Siora Jole”. Nel 2022 è stato insignito al Campidoglio (Roma) del Premio Salva la tua lingua locale – Sezione Prosa Edita per il libro “I diari di Siora Jole”. Ha scritto ed inciso numerosi brani originali con gli Oblivion, tra questi ”Chiedimi come”, colonna sonora del film “Scappo a casa” con Aldo Baglio. È diplomato Certified Hypnotherapist presso la Jacquin Hypnosis Academy di Londra diretta da Freddy e Anthony Jacquin e a fianco di quest’ultimo si è specializzato successivamente nell’arte della Stage Hypnosis. È Membro Internazionale Certificato della National Guild of Hypnotist.
La voce è corpo. Il corpo è voce. Questo corso nasce per danzatori, performer e artisti della scena che utilizzano il corpo come principale strumento creativo e desiderano integrare in modo consapevole ed efficace la voce parlata, recitata e cantata nel proprio lavoro performativo. Attraverso un percorso pratico e teorico, lavoreremo sulla voce come estensione del movimento, esplorandone le potenzialità espressive, tecniche e comunicative.
Niccolò Fettarappa
Autore, attore e regista, si laurea in filosofia a Bologna. Esordisce a teatro con Apocalisse Tascabile che, diretto insieme con Lorenzo Guerrieri, vince diversi premi, tra cui In-box 2021, il premio della critica al Nolo Fringe Festival, il premio delle giurie riunite a Direction Under 30, il premio Italia dei Visionari e gli vale la candidatura al Premio Rete Critica 2022. Con Apocalisse Tascabile inizia una tournée che lo porta in tutta Italia, raccogliendo entusiasti consensi di pubblico e critica. Nel 2022 è inserito nella rassegna FUTURO presente di Radio3 RAI, a cura di Antonio Audino e Laura Palmieri, con il suo testo Nel mio bagno di sangue. La Sparanoia – atto unico senza feriti gravi purtroppo è il secondo lavoro teatrale di cui è autore e interprete, in scena sempre con Lorenzo Guerrieri, prodotto da Agidi e Sardegna Teatro. Con Lorenzo Maragoni, scrive e interpreta Solo Quando Lavoro Sono Felice, prodotto da La Corte Ospitale, con cui vince la Menzione Speciale al Premio Forever Young 2022. Nel 2023 è finalista al premio Riccione-Sezione Tondelli con Orgasmo-Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso, presentato all’interno di REF-Situazione Drammatica 2024. Sempre nel 2024, viene ospitato nella giornata di apertura di Hystrio Festival per una lettura di suoi lavori teatrali e, nello stesso anno, scrive e dirige con Nicola Borghesi Uno Spettacolo Italiano, prodotto da Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Agidi e Sardegna Teatro. Vince il Bando Siae “Per chi crea” 2024 con il progetto Scemi del Villaggio. Sguardi Spaesati sulla città, prodotto da Agidi. I suoi testi teatrali sono stati pubblicati da Ronzani Editore. La rivista Hystrio ha pubblicato il suo testo La sparanoia. Atto unico senza feriti gravi purtroppo. Dal 2021, tiene laboratori annuali di drammaturgia e messa in scena presso Carrozzerie N.o.t.. Nel 2025 conduce il laboratorio Caro Nemico, ti scrivo per il corso di perfezionamento del Teatro di Roma; nella rassegna Wordbox del Teatro Stabile di Bolzano presenta Il Perdente-Commedia con disprezzo; prosegue la sua ricerca sul lavoro, scrivendo con Lorenzo Maragoni, Showpero-Manifesto Selvaggio Contro Il Talento, pubblicato da TLON e presentato al Salone del Libro di Torino 2025. Nello stesso anno va in scena a Bologna con Ustica – Una cosa che non fa ridere, all’interno della programmazione realizzata in occasione dell’anniversario della strage; il testo viene poi registrato e trasmesso in onda su Radio3 RAI. Fettarappa è da questa stagione artista residente al Piccolo Teatro di Milano. Il testo di Orgasmo. Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso, accompagnato da due testi brevi e con una introduzione del giornalista e conduttore radiofonico Graziano Graziani, è pubblicato nella collana Linea di ERT e Luca Sossella editore, curata da Sergio Lo Gatto e Debora Pietrobono
La scrittura è una brutta abitudine. Dicono che Virgilio sul letto di morte chiese ai suoi amici di bruciare l’Eneide. Ci lavorava da anni, ma non lo convinceva. “Manca ancora qualche virgola”, disse. E poi morì. Scrivere è come avere l’esaurimento nervoso, però da seduto e con la penna in mano. Scrivi e cancelli. Ripeti, cancelli ancora. E avanti così, fino a quando non fai la fine di Virgilio.
Ognuno di noi ha uno stile narrativo inconsapevole. Mentre raccontiamo di un’esperienza vissuta a un amico, non ci rendiamo conto che utilizziamo formule letterarie complesse, figure retoriche, strategie di convincimento, climax d’eccitazione e tensioni interne, colpi di scena e personaggi. Quando passiamo dall’orale allo scritto, questa creatività spontanea si spegne. E il racconto diventa incredibilmente piatto e grigio. Lo scopo del laboratorio è risvegliare il muscolo espressivo del linguaggio, attivando il proprio impulso al racconto. Durante il laboratorio, composto da moduli di movimento, scrittura e regia, ogni partecipante sarà seguito nel suo personale percorso di ricerca del proprio stile narrativo e del proprio sé scenico, con l’obiettivo di scrivere un monologo breve a partire dalle suggestioni e le esperienze che ciascuno desidera mettere al servizio del lavoro.
Antonio Rota & Donata Forlenza
Co-direttori artistici del Teatro del Sole, storica compagnia milanese nata come Teatro per le Nuove Generazioni e attiva nella ricerca teatrale e nella formazione, con quasi trent’anni di esperienza tra attività scenica, drammaturgica e pedagogica. Conducono corsi di formazione, laboratori teatrali e progetti di scrittura autobiografica per diverse fasce di età, collaborando con scuole, enti culturali e istituzioni. L’incontro con la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari (LUA), attraverso il quale si sono formati come esperti in metodologie autobiografiche, ha arricchito il loro percorso, integrando strumenti di ascolto, scrittura e ricerca autobiografica al lavoro teatrale. Sono docenti e direttori artistici del corso LUA Il Borgo dei canta-storie, percorso dedicato alla trasmissione delle pratiche autobiografiche in ambito artistico ed educativo. Con l’Università degli Studi di Milano hanno realizzato laboratori per il corso di laurea in Educazione Professionale (Facoltà di Medicina e Chirurgia) e sviluppato percorsi di Teatro e Scienza insieme al Dipartimento di Fisica, all’INGV e al Parco Regionale Campo dei Fiori. Hanno collaborato con Massimo Navone, alla regia, a spettacoli legati a tematiche sociali, in particolare ai progetti di Teatro e Memoria e Teatro e Migrazione, con un’attenzione speciale al pubblico delle Nuove Generazioni. Dopo il trasferimento della sede in provincia di Varese, hanno sviluppato progetti territoriali che intrecciano teatro e memoria, lavorando con enti e comunità locali alla valorizzazione delle storie e delle identità del territorio. In questo contesto si inserisce la produzione di cortometraggi per la valorizzazione dei musei locali (Museo Floriano Bodini di Gemonio, Museo della Cultura Rurale Prealpina di Brinzio, MIDeC di Laveno Mombello). A Laveno Mombello curano la direzione artistica e organizzativa del Festival Lago Incantato, rassegna teatrale a cielo aperto nei luoghi simbolici del territorio, e del progetto di Teatro di Comunità Racconti di terra e di acqua, dedicato alla raccolta e restituzione delle storie delle persone e dei luoghi in forma teatrale. Dal 2023, a Trieste, collaborano con Teatro Miela e Fondazione Casali alla realizzazione di percorsi che intrecciano scrittura autobiografica, memoria locale, laboratori teatrali e podcast, restituendo in forma scenica e multimediale le storie dei luoghi e delle persone. Parallelamente sviluppano progetti con i giovani e gli adolescenti, tra cui percorsi sostenuti dalla Regione Lombardia e il progetto Eco-Teens – Clima Creativo (Fondazione Cariplo), seguiti da ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca. I percorsi, basati sulla green autobiography, affrontano i temi della sostenibilità ambientale e della fast fashion, restituendo il lavoro in forma di performance corali, partecipative e azioni artistiche nello spazio pubblico.
ARCHIVI SENSIBILI
Pratiche autobiografiche e ricerca biografica di persone e luoghi come strumenti di creazione artistica.
Il corso propone un’immersione intensiva nelle pratiche autobiografiche e di ricerca biografica come strumenti di lavoro teatrale e artistico. Attraverso la sperimentazione diretta, i partecipanti saranno guidati in un percorso che parte dalla memoria personale e fornisce strumenti per la raccolta e la rielaborazione delle memorie di luoghi e persone, trasformandole in materiali di ricerca e di creazione scenica. I materiali autobiografici e biografici raccolti costituiranno un archivio di lavoro e di riflessione, offrendo stimoli e riferimenti per esplorare le potenzialità delle pratiche autobiografiche e le diverse modalità in cui tali materiali possono essere tradotti, articolati e restituiti in forma artistica, in relazione ai differenti linguaggi e contesti della creazione contemporanea. Il percorso si ispira alla metodologia della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, integrandola con pratiche teatrali e performative orientate alla ricerca e alla composizione scenica.
Artifragili
La compagnia teatrale Artifragili, composta da Alejandro Bonn, Veronica Dariol, Romina Colbasso e Davide Rossi viene fondata alla fine del 2018. Il gruppo nasce nel 2018, e tutt’ora ha sede a Trieste, e opera principalmente sul territorio della regione FVG proponendo spettacoli di teatro contemporaneo e eventi culturali, affermandosi come realtà emergente a livello regionale e nazionale (nel 2023 è stata segnalata alla Seconda Edizione del Panel di Retecritica “Panorami Teatrali” dal critico Roberto Canziani come Realtà Emergente) e rapportandosi con i teatri e le istituzioni più rilevanti (La Contrada – Teatro stabile di Trieste, Teatro Miela-Bonawentura, Fondazione Bon, CSS-Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia per citarne alcuni) e venendo selezionata per contesti di rilievo come Kilowatt Festival, Dominio Pubblico, Strabismi, Risonanze Newtwork. Dal 2023 Artifragili opera stabilmente al teatro Miela -Bonawentura di Trieste. Divenuta nel 2020 Associazione Culturale, la compagnia ha all’attivo le seguenti produzioni e coproduzioni: “Non vedo, non sento ma posto”, “Mein Karl”, “Amartiamorte”, “Eroicamente Scivolato” (Premio L. Casadonte), “Boddah”, “Canichepiùcaninonsipuò”, “Il Barbiere di Trieste” (prodotto con il contributo della Regione FVG), “Dalla Carne e dalle Ossa”, “Storia dell’Isola senza nome”, “Afferrare Marla!”, “Pier Paolo Suite”, “Le Mandrie del Sole 2.0”, “La Questione di Penelope”, “Secondo Riccardo”, “A Little Bird Told Me”. La compagnia si occupa anche di formazione e divulgazione, organizzando laboratori per la cittadinanza e iniziative come la serie di interviste di approfondimento teatrale, dal titolo #Chenesaràdinoi. Inoltre con il progetto LETSlisten (realizzato con il contributo della Regione FVG) l’Associazione si occupa di divulgazione letteraria tramite la diffusione di audiolibri gratuiti.
Fragili: manuale di sopravvivenza
Laboratorio teatrale con Artifragili
Non abbiamo un metodo da insegnare. Non abbiamo formule da applicare. L’unica cosa di cui siamo certi è la nostra fragilità. Come compagnia partiamo da lì: non da una tecnica da trasmettere, ma da una condizione da condividere. In questo laboratorio non cercheremo il modo giusto di stare in scena. Cercheremo piuttosto di stare, con quello che siamo, con le nostre esitazioni, i vuoti, gli slanci, le cadute. Attraverso improvvisazioni, esercizi e ricerca collettiva, useremo la fragilità come materia viva. Non per correggerla, ma per ascoltarla. Non per superarla, ma per trasformarla in presenza, relazione, racconto. Forse il vero manuale di sopravvivenza non insegna a essere invincibili, ma ad abitare ciò che trema. E a scoprire che, proprio lì, può nascere il teatro.
Corso di perfezionamento
per attrici e attori
Il percorso accademico è curato da Massimo Navone e Walter Mramor e mira a riunire un gruppo selezionato di attori motivati e talentuosi, offrendo loro l’opportunità di approfondire e affinare i propri strumenti attoriali e drammaturgici attraverso un approccio interdisciplinare, creativo e professionalizzante.
BANDO DI SELEZIONE
Il corso si rivolge a giovani attori che abbiano già completato un percorso di formazione presso un’accademia nazionale riconosciuta o che siano in possesso di competenze professionali maturate attraverso esperienze di lavoro in strutture qualificate del panorama teatrale.
Durante il corso si prevede la presentazione al pubblico di studi scenici sia individuali che a piccoli gruppi, come momento di verifica in itinere del lavoro svolto e occasione per proporre momenti di interazione con gruppi di giovani e studenti. In base ai risultati e agli interessi che emergeranno si progetterà un momento conclusivo in forma spettacolare che coinvolgerà tutti i partecipanti.
Le lezioni si svolgeranno a Gorizia tra gennaio e giugno 2026 per un totale di 13 settimane (600 ore). Il corso è gratuito per gli allievi selezionati. Vitto e alloggio saranno a carico dei partecipanti.
Requisiti di ammissione
Il corso è destinato a 10 partecipanti italiani e stranieri con un’ottima conoscenza della lingua italiana di età compresa tra i 20 e i 30 anni che abbiano concluso un percorso di studi di almeno 2 anni in Accademie o Scuole Professionali per attori o che abbiano almeno 20 giornate lavorative con codice di categoria 021 attore.
Modalità di selezione
Le domande di partecipazione alla selezione dovranno pervenire entro e non oltre le 12:00 del 21 ottobre 2025 attraverso il form on line (a cui accedere dal tasto a fondo pagina) e dovranno essere corredate da:
- curriculum vitae;
- video di presentazione;
- due fotografie: primo piano e figura intera;
- una lettera motivazionale;
- descrizione competenze musicali
- scelta di un monologo di autore classico di max 5 minuti (allegare testo);
- scelta di un monologo di autore contemporaneo di max 5 minuti (allegare testo);
La commissione artistica sarà composta da Massimo Navone, Walter Mramor e Chiara Cardinali. La prima fase di selezione prevede la valutazione da parte della commissione artistica dei materiali ricevuti dagli aspiranti allievi.
I selezionati per la seconda fase saranno invitati a sostenere un colloquio motivazionale da remoto su piattaforma Zoom.
Nella terza fase sarà chiesto ai partecipanti, che hanno superato le fasi precedenti, di sostenere un’audizione in presenza nella provincia di Gorizia.
L’audizione consisterà nella presentazione dei due monologhi scelti in fare di adesione al bando.
I candidati selezionati riceveranno comunicazione tramite e-mail con la data del colloquio da remoto su piattaforma Zoom. Le audizioni si svolgeranno in provincia di Gorizia indicativamente nella prima settimana di ottobre. Il presente bando viene pubblicato in data 7 agosto 2025 sul sito ArtistiAssociati link https://pnrr.artistiassociatigorizia.it/teatro-2025
Per informazioni academy@artistiassociatigorizia.it